sabato, 28 luglio 2007

2. ODIO

I capi tra loro si odiano… E’ una cosa naturale..

Quando diventi capo ti trovi con una selva di sottoposti falsi leccaculo e una mandria di vipere assatanate di pari grado.

Il punto è che a certi livelli l’unico sentimento vero, puro e disinteressato è l’odio.  Ma di quello vero che ti porta a fare le cose più subdole e cattive, pronto sempre e comunque a salvaguardare il proprio status di fronte a tutti.

In questi anni ho sempre pensato che questo odio fosse indissolubile e che neanche il più brillante dei diplomatici sarebbe riuscito a convertire in tiepida indifferenza.

Ma invece, con mia grande sorpresa, ho scoperto che un modo per riportare la pace c’è…..un nemico comune. Non c’è niente di meglio che un nuovo collega di alto rango, magari acido e saccente, per costruire alleanze indissolubili.
Partiamo dall’inizio: il nuovo collega per prima cosa dovrà dimostrare a chi l’ha scelto di aver fatto un’ottima scelta e che lui vale ogni singolo centesimo del suo stipendio. Per arrivare alla piena soddisfazione del boss dei boss si hanno due strade, o farsi un mazzo tanto, o cercare i punti oscuri, le pecore nere e tutto quello che non va in azienda per poi sparare a zero…..

Chiunque abbia un po’ di sale in zucca sceglierà la seconda strada.

E chi utilizzare come animale sacrificale se non i colleghi capi?

E lì scatta la molla…quando si trovano braccati, quando si vedono vittime di soprusi e mal dicenze l’unica soluzione è allearsi fianco a fianco e  lottare spalla a spalla con il nemico comune.
Stranamente ho notato che spesso si creano vere e proprio amicizie che vanno oltre il lavoro, oltre il tempo, anche quando il nemico è sconfitto. Se poi uno dei due subisce un torto l’amicizia attiva a toccare apici inaspettati di solidarietà
postato da: whitelily81 alle ore 12:47 | Permalink | commenti (1)
categoria:
venerdì, 27 luglio 2007

Meno di 30 anni senza laurea e con una carriera fulminante alle spalle… cosa si può volere di più?!

Questa è stata la cosa che ho detto quando ho visto per la prima volta il mio nome nella lista dei grandi capi con accompagnato un bell’aumento a 2 zeri…

 

Meraviglioso..

La seconda cosa che ho pensato è stato a quale fosse il modo migliore per far morire d’invidia tutti i miei amici, conoscenti e parenti impantanati in quei contratti d’apprendistato o in quei lavori frustanti….

Si certo alla faccia degli altri puoi fare il fighetto impegnato, ma poi ti scontri con la dura realtà e ti accorgi che fare il capo, a parte un bel stipendio, non è poi quel granchè.

Parliamoci chiaro….la mia è stata una questione di culo con la “C” maiuscola. In condizioni normali avrei dovuto aspettare il pensionamento dei miei due superiori, poco più che trentenni, per arrivare al mio attuale ruolo ….ma questa non è stata una condizioni normale. E’ bastato trovarsi con un bel 2 di picche, esserci nel momento in cui  non c’era nessuno, essere odiosi quanto basta….in poche parole sbaragliare la concorrenza e rendersi indispensabile.

Il punto è che nella vita non basta essere indispensabili. Creata l’occasione bisogna saperla mantenere. E’ ora?

Sembrerà stupido, ma ora come ora mi manca da morire la gavetta…non perché sia autolesionista e mi piacciano i lavori di “m…” ma perché nella gavetta ti fai le ossa, e hai il tempo materiale per imparare il mestiere. Costruisci le fondamenta. Invece io la casa l’ho incominciata a costruire dai muri, con la speranza che con il tempo questi affondassero un po’ e creassero un po’ di fondamenta, e sperando che la folata di vento non fosse troppo forte….

Così devi crescere in fretta, imparare il lavoro mentre lo fai ed imparare ad essere forte terribilmente forte… perché su in cima il vento è forte…molto forte.

 

  1. CONFUSION!

I capi sembrano Dio onnipotenti, onniscienti…Penso di non rivelare chissà quale mistero dicendo che nella maggior parte, se non totalità dei casi trattasi solo ed esclusivamente di apparenza…..

Ho visto capi cambiare idea così tante volte e in così breve tempo da far girare la testa.

A volte il cambio d’idea era così repentino che nessuno se ne accorgeva….Ma non li biasimo..

Il punto è che spesso i tuoi subalterni o colleghi si rivolgono a te come ad un oracolo magico, quando invece tu nei sai quanto loro. Penso che insieme alla qualifica da capo dovrebbero fornire l’iscrizione a un corso (frequenza obbligatoria) “come trovare sempre e comunque una risposta” o “come illudere sempre e tutti di avere sempre una risposta”.

Parliamoci chiaro..il codice civile italiano ha così tante leggi che anche il ns. consulente superesperto “so tutto mi” spesso è volentieri è stato preso in contropiede. E’ lui ha 60 anni…che dovrei dire io che ne ho la metà?!

Il problema di fondo è che quando fai notare un’errore al tuo capo/collega/consulente, nella maggior parte dei casi hai  firmato la tua condanna a morte.

Per quanto ignoranza e confusione ci possa essere nella mente di un capo, mai farla notare…dite si è fate cosa volete

postato da: whitelily81 alle ore 22:02 | Permalink | commenti
categoria: