2. ODIO
I capi tra loro si odiano… E’ una cosa naturale..
Quando diventi capo ti trovi con una selva di sottoposti falsi leccaculo e una mandria di vipere assatanate di pari grado.
Il punto è che a certi livelli l’unico sentimento vero, puro e disinteressato è l’odio. Ma di quello vero che ti porta a fare le cose più subdole e cattive, pronto sempre e comunque a salvaguardare il proprio status di fronte a tutti.
In questi anni ho sempre pensato che questo odio fosse indissolubile e che neanche il più brillante dei diplomatici sarebbe riuscito a convertire in tiepida indifferenza.
Ma invece, con mia grande sorpresa, ho scoperto che un modo per riportare la pace c’è…..un nemico comune. Non c’è niente di meglio che un nuovo collega di alto rango, magari acido e saccente, per costruire alleanze indissolubili.
Partiamo dall’inizio: il nuovo collega per prima cosa dovrà dimostrare a chi l’ha scelto di aver fatto un’ottima scelta e che lui vale ogni singolo centesimo del suo stipendio. Per arrivare alla piena soddisfazione del boss dei boss si hanno due strade, o farsi un mazzo tanto, o cercare i punti oscuri, le pecore nere e tutto quello che non va in azienda per poi sparare a zero…..
Chiunque abbia un po’ di sale in zucca sceglierà la seconda strada.
E chi utilizzare come animale sacrificale se non i colleghi capi?
E lì scatta la molla…quando si trovano braccati, quando si vedono vittime di soprusi e mal dicenze l’unica soluzione è allearsi fianco a fianco e lottare spalla a spalla con il nemico comune.Stranamente ho notato che spesso si creano vere e proprio amicizie che vanno oltre il lavoro, oltre il tempo, anche quando il nemico è sconfitto. Se poi uno dei due subisce un torto l’amicizia attiva a toccare apici inaspettati di solidarietà




